Come Investire in Oro Finanziario

Investire in oro finanziario può avere i suoi rischi in quanto il valore e l’esito del nostro investimento dipende dal mercato.

Se, però, scegliamo con oculatezza dove investire, è possibile ottimizzare l’investimento, minimizzando il rischio.

Scegliere l’oro finanziario può rendere molto e non necessariamente è così costoso come acquistare oro fisico da banche, operatori specializzati, e i sempre più comuni Compro oro (che all’occorrenza vendono) .

Si può scegliere di investire in:

– Azioni di società minerarie
– Opzioni e Opzioni Binarie
– Future
– CFD
– Quote di Etc
– Quote di Etf
– Piano di accumulo in quote di oro finanziario
– Gold Swaps e Gold Warrant
– Fondi comuni di investimento e Sicav
– Conti correnti in oro o conti deposito in oro

Cerchiamo di delineare con precisione le differenze fra l’una e l’altra scelta, evidenziando i pro ed i contro della scelta.

Opzioni Binarie e CFD
Si tratta di due strumenti finanziari di tipo speculativo ad elevato rendimento e ad alto rischio. in entrambi i casi, i profitti che si possono generare sono notevole, ma d’altra parte, anche il capitale impiegato viene posto a rischio.

Vediamo di capire in breve come funzionano i due strumenti, lasciando però la trattazione agli articoli specifici.

Le opzioni binarie sull’oro offrono rendimenti fissi compresi tra il 70 e l’85% del capitale impiegato. L’unica cosa che si richiede è di decidere, se il prezzo dell’oro crescerà o diminuirà ad una scadenza prestabilità. Basta indovinare la previsione per accaparrarsi il profitto prefissato. Nell’ipotesi di errore si perde tutto o parte (di solito fino al 70%) del capitale scommesso.

I CFD sull’oro replicano il prezzo di mercato dell’oro e funzionano differentemente alle opzioni binarie, in questo caso, i rendimenti e le perdite non sono predeterminati, essi dipendono dall’andamento del prezzo dell’oro. Il guadagno è dato dalla differenza positiva di prezzo tra acquisto e successiva vendita di CFD in oro, mentre le perdite derivano dalla differenza negativa.

Conviene il piano di accumulo in quote di oro finanziario?
Alcuni intermediari autorizzati consentono di investire in oro finanziario costituendo un piano di accumulo.

Praticamente, a cadenze periodiche determinate o indeterminate, venite chiamati a versare ratealmente l’importo prestabilito in contratto (ad es. 50 euro) e gradualmente la banca o l’intermediario procede ad investire le quote versate in once di oro finanziario.

Quali possono essere gli svantaggi di tale rapporto contrattuale di conto corrente, denominato in oro finanziario?

Si sostiene, al fine della tenuta del rapporto, un tasso di interesse a nostro debito, insieme ad altre commissioni.

Non è detto che le quotazioni di mercato dell’oro ci rendano sempre redditizio un rapporto continuativo di conto corrente.

Se è di oro finanziario che dobbiamo trattare, molto probabilmente è meglio riuscire a gestire bene l’alternanza fra investimenti e disinvestimenti dell’oro. Un tipo di approccio congeniale che richiede, però, una certa esperienza di tal tipo riguarda i contratti di future e di opzioni, in base ai quali si acquista da rialzisti e si vende da ribassisti (una sorta di arbitraggio del prezzo dell’oro che abbiamo imparato molto bene, nelle sue logiche elementari, con le popolarissime opzioni binarie).

Qual è la differenza fra Etc ed Etf? Convengono?
Come dice stesso il nome, gli Etf (Exchange Traded Funds) sono fondati su criteri di diversificazione e non si basano solo sull’oro. Quindi, il loro valore derivato non risente solo dell’oro ma di una media di fattori.

Gli Etc (Exchange Trades Commodities), per converso, possono essere specializzati per l’investimento solo nella materia prima oro, con investimento diretto.

Ultimamente, proprio per la difficoltà di collegare le proprie previsioni di mercato all’oro in sé e per sé, c’è stata una vera e propria fuga degli investitori dagli Etf, che preferiscono negoziare direttamente in future ed in contratti a termine. Oppure, volendo rischiare investendo in oro, si punta a mettere in portafoglio le azioni delle società minerarie.

Non dimenticate mai di tenere conto anche del tasso di cambio, dato che se la valuta di denominazione si è deprezzata, questo gap potrebbe “divorare” il guadagno per l’aumento della quotazione.

Gli Etc replicano fedelmente l’andamento del sottostante. Quindi, se il sottostante aumenta dell’1%, tanto sarà per l’Etc. Non è la stessa cosa per gli Etf che dipendono da vari fattori.

Con i future e le opzioni si può operare a margine
Il leverage permette di investire, proporzionalmente, in misura inferiore di quanto sarebbe necessario per acquistare un singolo lotto.

Quindi, se un lotto minimo costa 1.000 euro, e la leva è di 1:100, possiamo, al momento, impegnare solo 1000/100 = 10.

Ma il guadagno verrà considerato come se avessimo investito direttamente 1.000 euro, tanto vale purtroppo anche per le perdite.

Capirete come tali strumenti siano estremamente rischiosi, anche se possono attirare per il loro nesso diretto con l’oro.

La semplificazione del modo dei future e delle “opzioni vanilla” proviene dalle opzioni binarie con le quali resta la stessa logica di investimento (call o rialzista, put o ribassista) ma non si hanno gli stessi rischi del leverage.

Peccato che con le opzioni binarie, bisogna rispettare calendari precisi per poter investire in commodities che dipendono dalle regole delle piattaforme di opzioni binarie.

Ma è un modo economico per poter speculare sui “rimbalzi” dell’oro, usando le migliori strategie ed analisi tecniche.

Ad esempio, recentemente, si stanno seguendo le sorti della disputa Scozia-Regno Unito, dato che, in caso di vittoria delle ambizioni separatiste, bisognerebbe ripartire le scorte del Regno Unito in oro come riserva valutaria. Ciò inciderà certamente sulle quotazioni dell’oro, affianco alla minore domanda della materia prima da parte dell’India e della Cina.

Conviene, quindi, investire in oro finanziario?
Chi non può permettersi di acquistare direttamente oro fisico oppure chi ha solo finalità speculative (maggiori aderenti al mercato dell’oro che a quello di altri sottostanti) preferisce l’oro finanziario.

Vi raccomandiamo sempre una certa diversificazione degli investimenti, soprattutto se puntate sulle azioni delle società impegnate nell’attività estrattiva.

E’ vero che l’oro è sottovalutato, ma l’andamento delle azioni non risente solamente della performance dell’oro ma anche di quella delle società, nonché del loro business.

Non perdete mai, quindi, l’oculatezza nell’investimento per fare le migliori scelte nell’investimento in oro finanziario.

L’innovazione finanziaria ci riserva sempre sorprese
Oggi con la creatività finanziaria abbiamo imparato che nella borsa colui che colloca un titolo derivato può deciderne le condizioni e le caratteristiche tecniche. Dobbiamo essere noi a capirle e, di conseguenza, ad accettarle.

I derivati sono gli strumenti con alto margine di standardizzazione (prassi corrente) che non precludono affatto la possibilità di offrire un prodotto mai incontrato sul mercato in quel momento (ad es. pricing discrezionale e formule arbitrarie).

Avete mai sentito parlare, a proposito, degli Swaps e dei Warrants sull’oro? Spesso sono preferiti agli Etc, dato che in quest’ultimi l’arbitrarietà del piano d’investimento dell’intermediario potrebbe aver puntato verso un alto mix di azioni, tralasciando il nesso diretto con l’oro. Non così con gli swaps che possono essere prontamente convertiti anche in oro e rendono, per di più, un interesse.

Non dimenticate mai di diversificare

I fondi comuni d’investimento non vanno confusi con le Sicav, dato che, con i primi, si hanno a disposizione delle quote di partecipazione mentre con le seconde si acquista direttamente quello che viene proposto, ai fini dell’investimento. Se trattasi di azioni, si diventa azionisti, per conseguenza.

La buona prerogativa dell’investimento in oro finanziario resta sempre la diversificazione. Vi consigliamo, inoltre, di non impegnare più del 10-15% del vostro capitale in oro.